Un altro racconto scritto l'anno scorso...prometto di pubblicarne di freschi prossiamente :)
Paco tirò fuori dalla giacca le chiavi di casa e,dopo aver scelto la chiave giusta reggendosi con una mano poggiata sulla porta,tentò varie volte di infilare la chiave nella serratura bestemmiando a bassa voce,sentendo uno sbalzo in avanti quando la porta si aprì sotto di lui dopo tre giri di vite e gli diede il benvenuto un'odore di chiuso mischiato a un 'odore rancido di cibo cinese lasciato fuori dal frigo,reso ancora più pesante dall'aria seccata dai termosifoni. Sbattè la porta,svivolò la mano sull'interruttore e si sfilò le converse poggiandosi la punta di una scarpa sul tallone di un'altra 'lanciandole a casaccio con uno slancio delle gambe,incespicando e barcollando:si sedette a peso morto su un ammasso di vecchi libri , fascicoli e dispense mai letti le quali erano le uniche cose dei suoi vecchi mobili che non era riuscito a vendere,che nella forma richiamava grazie a una zona concava e ricoperta con una coperta e due cuscini sudici una poltrona,e tremando in piccoli spasmi e congelando a causa del suo stesso sudore freddo cercò a tentoni il telecomando ,facendoselo scivolare tra le mani con movimenti spastici delle dita e con esso accese la TV lasciata accasciata direttamente sul pavimento. Si sintonizzò su MTV e dopo essersi ripreso dal breve urto causato dalla rottura del silenzio a causa di una musica ritmata che gli fece fischiare le orecchie si incantò su un classico video rap,”la classica negrata dove tette e culi di ragazze mulatte vengono sbattuti in faccia gratuitamente,tette e culi a manciate”pensò Paco in un breve momento di lucidità ,scandalizzandosi del fluire rapito di un'idea lineare in quel mare nebbioso della sua mente “e dove macchinone parche che consumano 80 euro a chilometro saltellano su ruote da fuoristrada mentre quegli stronzi vestiti da schifo con catenoni d'oro molto sobri cantano quanto loro siano ricchi e fighi alla faccia tua ”.Dopo quel breve momento in cui erano subentrati dei pensieri logici si sentì di nuovo sprofondare in una foschia confusa e nauseante che gli stringeva lo stomaco e riusciva a seguire il video solo per fotogrammi come se si inceppasse la TV in continuazione facendogli sopraggiungere la musica e le immagini a scatti e in ritardo,facendo fatica a tenere il filo logico,a capire e codificare le immagini ,e il suo mal di testa era accentuato dal fetore proveniente dai rifiuti vari sparsi vicino ai suoi piedi,di vaschette di alluminio e dei sacchetti di plastica sporchi di liquidi di cibo d'asporto cinese .Annaspando e soffocando un rigurgito acido Paco incominciò a tastare con la destra tra i i dislivelli e i cunicoli tra i libri ammassati ,spalmato mezzo per terra e mezzo sulla poltrona,finchè non trovò il tocco di fumo e il resto del necessario:”una canna per dormire ,una cazzo di dormita,eh si non ci crede nessuno che riesco a farmi una cazzo di dormita decente ,eh si sto cazzo che riesco a farmi una dormita....”dopo aver formulato questo pensiero ricadde nel limbo della coscienza dove il mondo circostante passava senza sfiorarlo e,ripresosi,gli parve che fosse passato un'eternità e le luci opache della televisione che proiettavano dietro di sé ombre lunghissime e grottesche che si arrampicavano sulle pareti lo ricoprivano vibrando sul suo corpo in un susseguirsi di colori e suoni fiochi e,man mano che prendeva coscienza del suo corpo,stringendo in uno spasmo le mani sentì che aveva ancora il fumo e le cartine nel suo palmo. Dopo che ebbe tirato fuori dalla tasca dietro dei jeans le sigarette e l'accendino si preparò il personal con le mani tremanti,bruciandosi spesso i polpastrelli facendo cadere spesso il materiale e raccattandolo dal pavimento dopo averlo strisciato nella polvere che si annidava vicino alla poltrona, e dopo aver finito se lo accese e iniziò a boccheggiare e a spargere il fumo per tutta la stanza il quale filtrava la debole luce che segnava i margini scuri delle cose.Paco si perdeva in sé stesso come se lui e quella stanza non si appartenessero,e sentendosi sempre più ad ogni boccata la mente che si inceppava e si incastrava su sé stessa facendo roteare pensieri che apparivano nel loro pieno delirio in sprazzi di lucidità sempre più disperati. Ad un tratto notò che era apparsa ai suoi piedi una strana figura confusa che lo attraeva e lo terrorizzava, e dopo essersi concentrato a lungo su di essa per decifrarla gli apparve in tutta chiarezza un volto raccapricciante,una maschera di scream aperta in un urlo disperato che dilatava il volto di un bianco trasparente;Pacò sentì l'angoscia crescere dentro di lui immobilizzandolo,e quanto la stretta al cuore divenne insopportabile cacciò una serie di urletti nervosi e scosse con un piede quell'apparizione grottesca che produsse un soffio crudele di fruscio di plastica ,indietreggiando sulla poltrona sgambettando istericamente. Chiuse gli occhi,riprendendosi dalla paura e tirando un sospiro di sollievo,ma quando li riaprì vide per terra un ammasso bianco riformare grazie alle ombre gettate dall'unica fonte di luce della sala un urlo di Munch e con un grido misto di rabbia e terrore schiacciò di nuovo col piede la faccia con forza,schiacciandola con il tallone come se si trattasse di un insetto,e dopo aver intravisto smettendo per un attimo la lotta intrapresa che si stava riformando di nuovo egli la calciò via con forza lontano da sé,lottando contro il suo appiccicarsi in maniera elettrostatica al suo piede e sfidando nel lanciarla la sua leggerezza che la faceva volteggiare dolcemente nell'aria cadendo lentamente con movimenti ampi ed oscillatori,e con un ultimo calcio ben assestato essa fece un balzo dietro la TV;Paco era salvo,ora poteva finalmente rilassarsi e seguire i video musicali che si proiettavano sul pavimento,in un dormiveglia comatoso.
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