"Si abbandonò al sonno confuso dei drogati che assomiglia a uno strano incrocio tra lo svenimento e il dormiveglia;si addentrò sempre più dentro sé stesso mentre la parte conscia di sé soffriva e faceva a scatti sempre più frequenti capolino nel suo cervello annebbiato lottando per il controllo di sé,ma perse la partita e,chiudendo gli occhi,fu catapultato nei meandri della sua mente ,sentendosi inghiottire dal suo letto scuro come se qualcuno lo strascinasse verso il basso,perdendo la cognizione nella discesa lenta e nauseante del trascorrere del tempo in una sensazione di angoscia primordiale. Il buio prese forma grazie a tocchi di luce e colori che si aprivano in un disegno davanti a sé,come se dell'acqua fosse stata rovesciata su un piano,e all'improvviso si ritrovò in un sogno,dove ella si ritrovava in piedi in una stanza che richiamava vagamente quella dove si era accasciata poco prima ma con colori grigi e sfumati;un suo amico apparso alla sua vista in un angolo della stanza si avvicinava a lei con sguardo serio e cupo,gli occhi fissi su di lei,e ad uno sguardo più acuto,Marco vide che teneva qualcosa in braccio,avvolto in un lenzuolo bianco,un lembo di stoffa che incominciò a scuotersi imperioso sotto gli occhi attoniti delragazzo,una piccola vita che si agitava in cerca d'aria e di luce .Il viso del suo amico si aprì in un sorriso crudele che storceva la bocca in un ghigno obliquo,fissandolo con la testa chinata”Ehi,ciao...vuoi sapere che cosa ho qui?”chiese mentre lo accarezzava e lo sospingeva tra le sue braccia per tenerlo in equilibrio e contrastare il tremare del piccolo essere,Il suo amico,in uno spasmo di agitazione dell'essere,soffiò con la bocca socchiusa e lo fece dondolare vicino al viso con le braccia. Prese un lembo del tessuto e lo scostò lentamente mostrandole un ammasso di pelo che,tremando appena e scuotendosi,si voltò nel lenzuolo mostrando due occhioni tondi ,e Marco scorse subito il muso di un carlino.”Proprio un bel carlino”pensò mentre le si muovevano le labbra nel pronunciarlo. Il suo amico,tenendole sempre i suoi occhi addosso ,lo appoggiò per terra liberandolo dall'involucro di stoffa e il corpo del cane apparve nella sua forma orrida,un ammasso senz'ossa e senza struttura,un'ammasso di organi legati insieme dalla pelliccia in innesti di carne che si ripiegavano su sè stessi in una massa di peli mollicca e traballante. Si muoveva strisciando a forza di spasmi brevi e tremolando sul pavimento,ansimando e tirando fuori la lingua che leccava a ritmo sincopato le mattonelle”Se vuoi toccarlo fai pure,è buono”subentrò nell'aria la voce del suo amico con queste parole,rompendo il silenzio. Marco allungò il braccio chinandosi,e la testa dell'animale si voltò puntando gli occhi fin troppo umani verso l'alto,prima perplessa e poi accigliata,fissandola di lato con un barlume di sfida;man mano che il braccio della ragazza si avvicinava le rughe della fronte del carlino si corrucciavano sempre di più fichè le fauci non si schiusero in un ringhio di rabbia facendo uscire un abbaiare che imitava parole umane”Cazzo vuoi fare,cazzo vuoi?Non mi toccare capito?”disse con voce di cane,ringhiando sommessamente . L'essere vedendo la faccia basita e sentendo l'odore del suo terrore incominciò ad abbaiare scuotendosi tutto ed allargò la voce in un ringhio inframezzato da ululati:”Vattene stronzo!”;l'abbaio divenne infine un urlo crudele, acuto e trascinato:”stronzooooooo!!!!!!Vaffanculooooo cazzo vuoi fareee!!!”L'urlo canino gli riempì le orecchie,facendogli chiudere con forza gli occhi che si riempirono di nero e la testa incominciò a girare a vuoto fino a perdere cognizione della sua posizione ,e poi il nulla."
Ciao!Sono una ragazza con la passione dei libri e del cinema,e che nel tempo libero prova a scrivere...
sabato 12 novembre 2011
Breve storia di un sogno
Una volta un ragazzo mi ha raccontato di un sogno che aveva fatto dopo un'esperienza di droga.Io l'ho ascoltato,e mi ha colpito molto sia lui sia il suo racconto,perchè mi ha fatto intuire che cosa si può provare con l'uso di alcune sostanze,e mi ha stupito il modo in cui raccontava quell'esperienza stranissima,con un fare divertito,spigliato.Quella storia mi è rimasta impressa,l'ho fatta mia e un anno fa,quando ho iniziato a scrivere qualcosa,è stata una delle prime cose che ho scritto.Ora vi propongo questo breve frammento,questo esperimento.
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Mi sembra di intuire che all'inizio della storia ci sia UN protagonista,a giudicare dal punto di vista,che poi però diventa UNA. L'hai scritta in momenti separati?
RispondiEliminaAhahahah adesso correggo :)
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